Come giocare con il caneCani che ringhiano ai bambini

Lara è una simpatica e dolce bimba di 5 anni.

Paddy è un buffo barboncino nero di 3 mesi che le arriva come regalo di Natale.

Lara è la bambina più felice del mondo! Lei lo ama immensamente perciò non lo lascia mai, lo abbraccia, lo bacia, ci gioca tutto il pomeriggio, lo fa correre, saltare e  lo chiama ogni 2 muniti.

A 6 mesi  Paddy inizia a ringhiare.

E più Paddy ringhia, più i genitori di Lara lo sgridano perché pensano  “non deve permettersi di ringhiare alla bambina”.

Dal loro punto di vista di genitori la reazione è ovvia e comprensibile: loro vedono una bambina che vuole solo giocare con il proprio cane e un cane che invece di ricambiare il gioco le ringhia. E ovviamente non ne vedono il motivo.

Adesso invece guardiamo la questione dal punto di vista di Paddy: lui non ne può più di essere continuamente stimolato, sovraeccitato e costretto in un abbraccio  e si, perché Lara lo ama e cerca di abbracciarlo, come farebbe con un’amichetta!). La giornata è eccessivamente faticosa per lui perché non ha mai momenti di riposo e di quiete. Per questi motivi, giorno dopo giorno, il suo livello di stress è salito ed ha iniziato a venir fuori il ringhio. Come risposta istintiva. Prima un piccolo ringhio sommesso che è stato sottovalutato, poi, dal momento che nulla cambiava e il suo comunicare era ignorato, Paddy ha cominciato a ringhiare sonoramente

E a quel punto la reazione dei genitori è stata urlare e punire Paddy.

L’avresti fatto anche tu? E’ comprensibile.

Il problema è che la punizione/ sgridata ha fatto salire ulteriormente il livello di stress di Paddy e ha peggiorato le cose.

 

È sufficiente urlargli in faccia ” un no secco” come sento spesso dire per risolvere un problema?

No, non lo è.

 

Ammettiamo che il no urlato riesca momentaneamente ad inibire e a bloccare Paddy sul momento…cosa succederà secondo te se non si andrà a monte del problema?

Te lo dico io: probabilmente accadrà che un giorno Paddy morderà, senza ulteriori segnali  evidenti prima…poiché  tutti i suoi precedenti tentativi di dire che quella situazione non gli stava bene sono stati ignorati e puniti.

Sarà colpa di Paddy ?

 NO.

No perché lui ha tentato di dire che la situazione non andava bene ma i genitori di Lara non sono stati in grado di capirlo. E non lo sono stati perché non si sono messi nei panni del cane. Però sono stati bravi a chiedere una consulenza e a farsi aiutare, invece di riportare Paddy in allevamento o in canile come sempre più spesso alle prime difficoltà.

 

Cosa abbiamo fatto per risolvere il problema?

Capita la motivazione di fondo di quel ringhio, ci siamo mossi di conseguenza.

Abbiamo insegnato a Lara dei giochi di calma e cervello ( cioè dei giochi tranquilli di concentrazione invece che di movimento e “gasamento”! ) da fare insieme.

Le abbiamo insegnato qual è il modo più gentile  per  avvicinarsi a Paddy e come toccarlo.

Le abbiamo insegnato a capire se Paddy diceva “adesso sono stanco, lasciami tranquillo” e ad agire di conseguenza, non interagendo più per un po’.

Abbiamo modificato la giornata tipo di Paddy così ché i suoi bisogni fossero soddisfatti, così ché stesse meglio in generale e che il livello di stress di fondo fosse quasi nullo.

Gli abbiamo dato un posto dove poteva andare se stanco, sicuro di poter stare tranquillo.

Abbiamo creato con un timer dei momenti di separazione e quiete ( cioè ogni ora al suono del campanello Lara doveva fermarsi e lasciare tranquillo Paddy per 30 minuti ) obbligatori per tutti e 2…perché sono 2 bambini e spesso da soli non sono ancora in grado di fermarsi.

Come è andata a finire?

Paddy ha 16 mesi ed è inseparabile da Lara. Non ha mai più ringhiato.

A te è mai capitato che il tuo cane ringhiasse?